“Astragalo Aquilano” (Astragalus aquilanus)

La specie, endemica dell’Appennino centro-meridionale, è presente in Abruzzo ed in Calabria (dove probabilmente è estinta). Segnalato per alcune località della Conca Aquilana (Anzalone 1970; Frattaroli & Frizzi 1988), Parco Sirente-Velino ai piedi del Monte della Cerreta (Conti 2001), Terranera (Frattaroli & Frizzi 1988), ai piedi di Rocca di Cambio e M. Offermo (ined.). Nel Parco Nazionale della Majella è presente nel territorio del Comune di Cansano (Aq) (ined.) e tra Pacentro e Sulmona (Anzalone 1970), ma quest’ultimo dato è da confermare; inoltre è presente nel Comune di Palombaro in località “Piano La Roma” (Conti et al. 2002), al confine con il territorio del Parco. Nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise è noto tra Gioia dei Marsi e Gioia Vecchio (Conti & Bartolucci 2015) e ai limiti della zona di Protezione esterna nella Valle del Giovenco, presso Casale d’Aschi (Tammaro et al. 1988; Conti & Minutillo 1998) e lecceta di Colle Truscino (ined.). Noto anche per Capestrano (Conti et al. 2002), S. Pio delle Camere (Frattaroli & Frizzi 1988), nel territorio di San Demetrio nei Vestini, tra Poggio Picenze e Barisciano, presso le Gole di Popoli (ined.) e nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga per M. della Selva, tra Santo Stefano di Sessanio e Calascio, Vallicella, Piano Locce, Valle Cupa, M. Cocozzo (ined.).

Stato di conservazione: risulta inserita nella Lista Rossa nazionale come “EN” (2013), e regionali delle piante in pericolo di estinzione (Conti et al. 1992; 1997) come “vulnerabile” (VU), tutelata dalla legge regionale per la tutela della flora spontanea (L.R. 11.9.1979 n. 45 ss.mm.ii.) e dalla Convenzione di Berna (all. I).