“Adonide Ricurva” (Adonis distorta)

Specie endemica dell’Appennino Centrale. Nel Parco Sirente-Velino è presente in alcune località del M. Velino e in Valle Lupara (Montelucci 1958; Guarrera & Tammaro 1994; Frattaroli & Frizzi 1988). Nel Parco Nazionale della Majella è presente in diverse località: Monte Amaro, Valle di Femmina Morta, Grotta Canosa, Pesco Falcone, M. Focalone, I Tre Portoni, Valle Cannella, Rava del Diavolo, Piano Amaro, Cima dell’Altare, Alta Valle di Taranta Peligna, tra Monte S. Angelo e Cima Pomilio (Ballelli 1999; Di Pietro et al. 2008; Frattaroli & Frizzi 1988; Pirone & Conti 1990; Tammaro 1986). In ciascuna di queste località la specie è presente con diverse decine di individui. Nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga è indicata per il Corno Grande, M. Corvo, M. Intermesoli, M. Prena, Sella dei Due Corni e Colle Andreole, Cresta delle Malecoste (Conti 1998; Frattaroli & Frizzi 1998; Ballelli 1999; Bartolucci et al. 2012). In ciascuna di queste località la specie è presente con diverse decine di individui, mentre non è stata rinvenuta al M. Intermesoli e M. Prena dove è stata indicata in passato. La popolazione di Colle Andreole è quella che vegeta alla quota più bassa (1.845 m) e che presenta un numero di individui esiguo (<20), caratteri questi che la rendono estremamente vulnerabile e a rischio di scomparsa.

Stato di conservazione: inserita nella Lista Rossa nazionale come “EN” (2013) ed in quella regionale delle piante d’Italia come “low risk” (Conti et al. 1992, 1997), protetta dalla Legge Regionale per la tutela della flora spontanea n. 45 del 11.9.1979.